venerdì 6 maggio 2016

Quando l'animazione 3D è priva di "spessore"...


In alto un immagine del film in 3d Capitan Harlock.
In basso la locandina del film i Cavalieri dello Zodiaco- la leggenda del grande tempio.




In alto, un immagine del film Snoopy & friends.
In basso, una sequenza della nuova serie animata dei Peanuts "vecchio stile".

Guardando gli ultimi film in 3D basati sui personaggi di anime e comics che abbiamo amato nella nostra infanzia, la prima cosa che salta agli occhi è il fatto che, a dispetto della tridimensionalità, trama e personaggi risultino piatti e paradossalmente privi di spessore.
La rabbia nel vedere così storpiati i personaggi con cui suiamo cresciuti è tale che verrebbe voglia di gridare: "Basta con i remake dei miti della nostra infanzia in 3D!"
Certo, non si deve generalizzare: non è detto che una migliore tecnologia di per sé vanifichi la trama e l'intreccio, anzi, sono sempre stata la prima a schierarmi con le innovazioni, purché la tecnologia sia a servizio della trama, e non l'attrattiva principale, o in alcuni casi, la sola.
Vorrei soffermarmi su 3 film in particolare: i Cavalieri dello Zodiaco- la leggenda del grande tempio, Capitan Harlock e poi  Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts; tutti e tre quasi completamente privi di trama,  con personaggi per nulla simili agli originali nelle fattezze fisiche e privi di qualsiasi spessore psicologico: insomma, le storie lasciavano a dir poco a desiderare.
Di quelli nominati, Capitan Harlcok è stato quello che mi ha deluso maggiormente: la trama è senza senso: Emeraldas non è mai esistita e non si è mai sposata con Tochiro, Mayu non è mai nata (anche se nel fumetto originale la bambina non c'è, ma è comunque un personaggio importante della saga, a cui si sono affezionati molti fan). La vera protagonista sembra essere Yuki, trasformata in una sciacquetta in perizoma che fa capriole sotto la doccia, l'unica ad avere il dono della parola, mentre quello che doveva essere il vero protagonista è assente per metà film, e quando finalmente appare è un estraneo, non ha nulla dell'Harlock che conosco.
Per non parlare della nibelunga Miime, uno strano personaggio in cui hanno  fuso la storica Mime dai capelli blu, la bionda Lamime del film L'Arcadia della mia giovinezza e Freja, la principessa dei Nibelunghi della saga dell'oro del Reno.
La trama prevedeva che se l'energia del motore si fosse esaurita sarebbero morti sia Miime che Harlock;. il Capitano in effetti muore, lasciando il posto al primo che passa e che aveva intenzione di ucciderlo per giunta; ma a parte questa discutibile scelta nel decretare il suo successore, che diventerà "il nuovo Capitan Harlock", non ci è dato sapere come mai Miime sia sopravvissuta "per continuare a servire la nave e il suo capitano": direi che  il nonsense della trama è evidente.
Altrettanto deludente il film i Cavalieri dello Zodiaco - la leggenda del grande tempio: i personaggi erano poco verosimili, completamente diversi dagli anime, hanno aggiunto sketch comici che stonano con l'anime originale: Pegasus è un sempliciotto, Sirio il Dragone sembra il classico secchione che viene sbeffeggiato dagli amici, insomma ogni cavaliere è ridotto alla parodia di sé stesso.
La scena peggiore è sicuramente quella nella Casa di Cancer, al Grande Tempio, in cui il più grande Villains di tutto l'anime si trasforma in un cantante di Musical, e il suo tempio, in cui le anime vengono tormentate e martoriate è ridotto ad una sorta di allegro coretto degno di un talent show. Semplicemente ridicolo.
Quanto a Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts, beh, a onor del vero, non si può dire che sia completamente privo di contenuto, anzi si cerca di dare una morale adatta ai bambini piccoli; il problema è che quelli che vediamo sullo schermo non sono i Peanuts: manca loro la verve, non sono per niente caratterizzati e non si comportano come un lettore dei fumetti di Charles M. Shultz si aspetta, cioè come degli "adulti in miniatura", con i loro problemi, le loro isterie quotidiane, le loro gioie e le loro amarezze.
 Per non parlare dei "voli pindarici" del cane Snoopy, dei suoi sogni ad occhi aperti che prendono vita eppure lasciano perplessi: nelle tavole di Shultz, si vedeva solo un cane sulla sua cuccia,  bastavano i monologhi del nostro bracchetto (che in realtà è un beagle): nel film Snoopy non pensa, non  ci rende partecipi dei suoi stati d'animo, non invia romanzi che iniziano tutti con la storica frase: "era una notte buia e tempestosa".
Umberto Eco nell'introduzione alla prima raccolta in italiano dei fumetti dei Peanuts, scrisse:
« Se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta ».
Ebbene, i personaggi del film non hanno nessuna delle caratteristiche descritte da Eco.
Anche in questo caso, dunque, i personaggi sono ridotti alla parodia di sé stessi; non si può certo dare la colpa tout court alla tecnologia, ma è un dato di fatto che, almeno nei 3 casi qui citati, non vi è spessore oltre al 3D.
Ma per fortuna, pare che si stia facendo un passo indietro verso il caro vecchio stile 2d, già a partire da quest'anno: una nuova a serie dei  Peanuts partirà negli Stati Uniti il 9 maggio, sul canale Boomerang; il nuovo stile del disegno sostituirà la tecnologia 3d con una tecnica di disegno articolata, che ricorda lo stile dell'acquarello, in modo da accontentare i piccoli fans, ormai assuefatti ad un tipo di cartone animato "tondeggiante", ma senza sdegnare i vecchi fan di questa memorabile serie, che non hanno particolarmente amato il film in 3d Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts. La nuova serie cercherà di avvicinarsi allo stile del grande fumettista scomparso Charles M. Shultz, proponendo avventure completamente nuove.

1 commento:

  1. In parte concordo. Un ritorno alla classica animazione non guasterebbe.

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